IMAN PENGHARAPAN KASIH
Una Sentenza Importante
Pirateria informatica in azienda: rischio reale od astratto?
E’ ormai ben noto, al pubblico, che l’utilizzo di prodotti software abusivamente duplicati costituisce un illecito piuttosto serio, con implicazioni sul piano penale, amministrativo e civile.
Quando questa evenienza si verifica all’interno di un’impresa od uno studio professionale, insorge un significativo fattore di rischio per l’organizzazione e i suoi responsabili, oppure per i dipendenti, qualora siano essi a commettere l’illecito.
La legge italiana protegge infatti il software dallo sfruttamento non autorizzato, allo stesso modo di un’opera letteraria, salvaguardando la titolarità dell’autore.
L’impianto sanzionatorio è ampio ed articolato e, come già detto, tocca diversi profili:
* quello penale, con implicazioni quali la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da € 2.582 a € 15.493
* quello amministrativo, ove è previsto che, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali, la duplicazione illegale comporti una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione, da applicarsi per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.
* quello civile, ove il titolare dei diritti può agire per accertare eventuali violazioni, chiedendo che i comportamenti illeciti vengano fatti cessare e che i danni patiti vengano risarciti, fino ad ottenere la pubblicazione della sentenza.
Alla luce di quanto riportato più sopra, è evidente che l’eventuale detenzione e utilizzo di prodotti software di tipo illegale costituisce un evento molto rischioso sia per i singoli soggetti gravati dalle relative responsabilità, sia per l’azienda in quanto persona giuridica.
Si pensi, ad esempio, all’impatto economico-finanziario connesso con il pagamento delle sanzioni amministrative, piuttosto che al danno all’immagine ed alla reputazione qualora la notizia dell’illecito commesso trapeli sul mercato.
La pericolosità di questa tipologia di comportamenti è tutt’altro che astratta, e dovrebbe essere tenuta in adeguata considerazione da imprenditori e responsabili aziendali.
Sono infatti in costante crescita le operazioni di controllo delle autorità preposte, visti gli effetti distorsivi che il fenomeno della pirateria e della contraffazione del software generano a carico del sistema economico e della collettività (es. mancata occupazione, riduzione del gettito fiscale, alterazione del sistema concorrenziale, …).
Alcuni esempi? Visualizzate, tramite i link presenti in questa pagina nella parte destra in alto, due recenti sentenze emesse nei confronti dei legali rappresentanti di aziende responsabili del reato di duplicazione abusiva del software.
La situazione verificatasi in questi casi specifici, ovvero la detenzione a scopo commerciale o imprenditoriale, al fine di trarne profitto, di programmi per elaboratore senza essere in possesso delle relative licenze d’uso, è il caso più comune di pirateria nelle aziende e negli studi professionali.
Recentemente è comparso su IL SOLE 24 ORE un interessante articolo di commento nel quale viene molto ben chiarito che questo comportamento costituisce violazione della legge sul diritto d’autore, e precisamente dell’art. 171 bis.
Per aiutare i decisori aziendali a porre in essere adeguate politiche di prevenzione e gestione, in grado non solo di ridurre la probabilità di eventuali illeciti nel parco software aziendale, ma anche di accrescerne la produttività e l’economicità, BSA mette a disposizione numerose risorse tramite il proprio sito web, accessibili a questo link.
Links:
Sentenza di condanna imprenditore - 1
Sentenza di condanna imprenditore - 2
Estratto articolo de IL SOLE 24 ORE
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